A proposito di Born Wild
Born Wild è uscito il 30 giugno 2021. È un pezzo antico del catalogo Hacksaw Gaming, anteriore alle convenzioni che lo studio applica oggi a tutto ciò che pubblica, ed è proprio questo a renderlo interessante da esaminare. Tre scarti saltano all'occhio già al caricamento.
Il primo: la puntata minima è di 0,20 €, non di 0,10 €. Il tetto, invece, resta a 100 €. Quell'intervallo da 0,20 € a 100 € è una firma dei titoli Hacksaw del 2021; dal 2022 lo studio è passato alla coppia 0,10 €-100 € che non ha più abbandonato. Non è un dettaglio da poco: il biglietto d'ingresso costa il doppio rispetto al resto del catalogo.
Il secondo scarto pesa di più. L'RTP meglio documentato di questo gioco è del 93,80 %. Non si tratta di una versione ridotta servita da un casinò tirchio: è il valore di riferimento registrato da quasi tutte le banche dati specializzate. Alcune fonti segnalano varianti più generose, intorno al 96,20 % o 96,28 %, su certi mercati. Non siamo riusciti a confermare quale venga realmente servita oggi, e la scheda ufficiale dello studio non è più online. Considerate quindi il 93,80 % come ipotesi predefinita e aprite senz'altro il menu « i » del gioco prima di puntare: su uno scarto di due punti e mezzo la differenza non è cosmetica.
Il terzo scarto riguarda la struttura stessa della vincita massima. Là dove l'intero catalogo moderno dello studio dichiara un tetto in multipli della puntata — 10.000x, 12.500x, talvolta di più — Born Wild propone un jackpot fisso da 10.000.000 €, conquistato riempiendo integralmente la griglia 5x4 con simboli Leone. È un importo in euro, non un moltiplicatore, il che cambia completamente il ragionamento: il premio non dipende da quanto avete puntato su quel giro.
La griglia conta 5 rulli, 4 righe e 20 linee fisse che pagano da sinistra a destra. La tabella dei pagamenti è volutamente piatta: i cinque simboli bassi, onomatopee animali, rendono appena x1 la puntata per cinque esemplari, e i cinque simboli premium si fermano fra x10 e x25. Solo il jolly si distingue con x250 per una linea completa. In altre parole, il gioco base non costruisce nulla: tutto si decide nelle funzioni.
La prima si chiama Lion's Roar Respins. Tre o più simboli Leone attivano una serie di rigiri durante la quale i leoni già caduti si bloccano in posizione. Ogni nuovo leone che appare azzera il contatore; la serie si ferma soltanto quando un giro passa senza alcun leone aggiuntivo. Alla fine, i leoni bloccati si convertono in jolly. È un hold-and-spin classico, ma eseguito con pulizia, senza contatori parassiti né barre da riempire.
La seconda funzione parte con tre simboli Orso, che fungono da scatter: 10 giri gratuiti durante i quali tutti i jolly diventano appiccicosi e restano al loro posto fino al termine. Non esiste alcuna riattivazione: quello che accumulate in quei dieci giri è tutto ciò che avrete.
Vengono proposti due acquisti a prezzi nettamente separati: i giri gratuiti costano 80x la puntata e il Lion's Roar 129x. Quel 129x è una tariffa atipica, né tonda né allineata ai livelli abituali dello studio: un'altra traccia dell'epoca in cui Hacksaw non aveva ancora standardizzato i propri listini.
Da accostare a Tiger Legends e a Eye of the Panda per il registro animale di questo fornitore.








