Su Tomb of Treasure
Uscito il 7 maggio 2019, Tomb of Treasure mette il giocatore nei panni di un cacciatore di tesori che esplora antiche tombe reali, con una direzione artistica da avventura archeologica dichiarata. Il suo contributo al catalogo PG Soft è tecnico: è uno dei primi titoli dello studio a costruire l'intero gameplay attorno a una griglia che cambia dimensione durante il giro. Il gioco parte da un formato 5 rulli x 3 righe con 243 modi di vincere. Quando un simbolo Power si posa sul rullo centrale (rullo 3), si attiva l'Expanding Reels Feature: la griglia si estende fino a 6 righe, portando il numero di combinazioni possibili a 7.776. La fase concede 3 respin e, punto decisivo, tutte le vincite ottenute durante l'Expanding Reels Feature vengono moltiplicate. L'RTP ufficiale si attesta al 96,47%, nella fascia normale di mercato, con una volatilità media che rende le sessioni più regolari rispetto alle produzioni ad alta volatilità dello studio. La ripartizione merita attenzione: il 46,88% proviene dal gioco base e il 49,60% dalla feature di espansione. In altre parole, poco più della metà del rendimento teorico dipende dalla comparsa del simbolo Power — una dipendenza forte, anche se meno estrema rispetto alle slot moderne dove il 70-80% dell'RTP è racchiuso nel bonus. Sul potenziale massimo circolano due cifre e occorre conoscerle entrambe: PG Soft dichiara 100.000x la puntata, mentre la simulazione pubblicata si ferma a 8.137x. Questo tipo di scarto non è raro presso lo studio, ma qui la sua ampiezza è particolarmente marcata: la cifra dichiarata corrisponde a una combinazione di condizioni con probabilità quasi nulla e non va usata come riferimento di gioco. Due ultimi elementi pratici: il range di puntata va da 0,10 a 10, un ingresso molto basso adatto ai budget contenuti, e non è previsto alcun acquisto bonus — l'Expanding Reels Feature si conquista solo in gioco naturale.








