Su Tiki Go
Uscito il 16 agosto 2019, Tiki Go propone uno dei mix tematici più inattesi del catalogo PG Soft: una civiltà antica di ispirazione azteca e maya, i cui membri vengono rapiti dagli alieni, il tutto reso con un'estetica pixel art che si stacca nettamente dal consueto rendering 3D dello studio. La storia segue il giovane principe della tribù, partito per liberare il suo popolo, e questa progressione fa da filo conduttore tra le varie fasi di gioco. Tecnicamente si tratta di una griglia 5 rulli x 4 righe con 50 betways, un RTP ufficiale del 96,48% e volatilità alta. Il rendimento si ripartisce tra 61,22% per il gioco base e 35,26% per i giri gratuiti: la dipendenza dal bonus è reale ma contenuta, e la maggior parte del valore resta raggiungibile in gioco naturale. L'attivazione del bonus passa da 3 o più simboli scatter, per 10 giri gratuiti, con giri aggiuntivi concessi oltre i tre scatter. Una volta nel bonus, due elementi lavorano insieme: i wild sticky, che si bloccano sulla griglia e completano le combinazioni di giro in giro, e soprattutto il moltiplicatore cumulativo, che avanza lungo la sequenza invece di azzerarsi a ogni spin. È questa accumulazione, prolungata dai wild bloccati, a costruire le grandi sequenze del titolo. Il gioco propone inoltre diverse modalità bonus e la possibilità di moltiplicare la vincita del bonus, il che gli dà più varietà rispetto alla maggior parte dei PG Soft della stessa generazione. Sul potenziale massimo coesistono due cifre e le diamo entrambe: PG Soft dichiara 30.000x la puntata, mentre la simulazione rileva un massimo di 5.124x. La prima è un tetto teorico, la seconda un'esposizione realmente misurata su un numero molto elevato di giri. Infine, due note pratiche: il range di puntata va da 0,50 a 50 — l'ingresso è quindi più alto della media dello studio — e non risulta alcun acquisto bonus.








