Aztec Princess: una slot a gettoni del 2015 con tetto a 1 000x
Aztec Princess è uscita il 14 dicembre 2015, quando Play’n GO costruiva ancora le proprie slot attorno a un sistema di gettoni invece che a un unico importo di puntata. Entrano in gioco tre regolazioni: il numero di linee attive, da una a venti; il valore del gettone, da 0,01 € a 0,25 €; e il livello di puntata, da uno a cinque gettoni per linea. Il prodotto dei tre dà il costo del giro, da 0,01 € nel minimo assoluto fino a 25 € al massimo. Con tutte e venti le linee attivate e il gettone più piccolo, il giro costa 0,20 €: la configurazione che la maggior parte dei giocatori usa davvero. La griglia conta cinque rulli e tre righe. I simboli bassi sono carte da gioco intagliate nel legno, dal dieci all’asso. Sopra di loro compare la fauna della giungla: una rana velenosa che paga 250 gettoni per cinque, un’aquila e un giaguaro a 500, poi una creatura rettiliana a 1 000. Lo scudo dorato funge da wild. Sostituisce ogni simbolo tranne lo scatter e il bonus e rende 50, 500 o 5 000 gettoni per tre, quattro o cinque esemplari: un pagamento calcolato sulla puntata di linea e non sulla puntata totale, distinzione che ha generato parecchia confusione nelle schede concorrenti. La principessa è lo scatter. Tre, quattro o cinque esemplari in qualsiasi posizione della griglia concedono rispettivamente quindici, venti e venticinque giri gratuiti. La particolarità della fase è che smette di essere un semplice scatter e si comporta come un secondo wild, aumentando in modo evidente la densità delle combinazioni formate. In cambio nessun rilancio è possibile: il contatore scende fino a zero e non risale mai, anche se cadono nuove principesse. Il terzo simbolo speciale è un teschio intarsiato di pietre preziose. Tre di essi aprono l’Aztec Temple Bonus, una scena di selezione a sé stante. Teschi imbrattati di fango rotolano sul pavimento del tempio a ondate successive e il giocatore ne indica uno per ondata, tre scelte in totale. Il metallo scoperto — bronzo, argento, oro o diamante — e il numero di pezzi identici determinano il premio, che va da poche volte la puntata fino a mille volte la puntata totale. Quella cifra di 1 000x costituisce la vincita massima del gioco, cioè 25 000 € alla puntata tetto di 25 € per giro. Non c’è acquisto del bonus, né funzione gamble, né jackpot progressivo, contrariamente a quanto sostengono alcune schede mal documentate. Il ritorno dichiarato è del 94,17 % e la volatilità è classificata media, un profilo che produce sessioni leggibili ma raramente spettacolari.





